BEET365: La barbabietola tutto l'anno
La nostra proposta è di cambiare l'agronomia della coltura, cambiare il periodo della semina e anticipare il raccolto, sequestrando il carbonio.
La proposta è quella d fare una coltivazione Naturalmente Sostenibile:
- diserbo minimo
- basso uso di azoto
- nessun insetticida
- nessun fungicida
La strada per soddisfare la politica Europea del Green Deal.
Noi siamo pronti!
La nuova tecnica agronomica Sesvanderhave
L’agricoltura può cambiare il suo ruolo
Beet 365: “Un’ulteriore carta per
contrastare il cambiamento climatico
Prof Marco Acutis - Professore ordinario di Agronomia
e Coltivazioni Erbacee - Università di Milano
Dicono di noi..
Da L'Informatore Agrario - N. 1-2025 10 GENNAIO
Barbabietola da zucchero 2025, perché anticipare le semine
L’evoluzione delle condizioni climatiche e la necessità di rendere la bieticoltura sempre più sostenibile stanno portando la filiera a ripensare il calendario delle semine. Anticipare la semina primaverile e valorizzare le semine autunnali ed estive permette di anticipare la raccolta, ridurre l’esposizione della coltura alle alte temperature estive e migliorare la redditività delle aziende agricole.
Grazie al progetto Beet365, SESVanderHave ha sviluppato una genetica innovativa capace di adattarsi a tre diverse epoche di semina – autunnale, primaverile ed estiva – offrendo nuove opportunità sia per la produzione di zucchero sia per la filiera del biogas e del biometano. L’obiettivo è garantire una coltivazione efficiente durante tutto l’anno, ottimizzando l’utilizzo dei terreni e rispondendo alle esigenze di un’agricoltura sempre più resiliente.
Più produttività e minori input
Le prove condotte nel Centro-Nord Italia confermano risultati molto incoraggianti. La semina estiva consente di ottenere elevate produzioni di radici e apparato fogliare, con caratteristiche qualitative idonee all’industria saccarifera e sottoprodotti valorizzabili nella produzione di energia rinnovabile.
Parallelamente, la semina autunnale permette di ridurre gli input agronomici e i costi di coltivazione, limitando gli interventi di difesa e le lavorazioni meccaniche. Un approccio che migliora la sostenibilità economica e ambientale della coltura, contribuendo anche allo stoccaggio del carbonio nel suolo e favorendo l’accesso ai crediti di carbonio.
L’introduzione di tre differenti epoche di semina rappresenta un nuovo modello produttivo che rende la bieticoltura più flessibile, resiliente e capace di affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico, offrendo nuove prospettive sia al comparto bieticolo sia alla filiera energetica.
Articolo tratto da: L'Informatore Agrario - N. 1/2025